Alice in Cammino

Casa famiglia con servizi formativi alle autonomie
per l'inserimento socio lavorativo
di persone con disabilità.

Aspetti Fondamentali del PEI

Gli aspetti fondamentali del lavoro che si vuole svolgere sono essenzialmente i seguenti:

  1. favorire l'acquisizione dell'autonomia su tre livelli:
    • quello delle competenze personali (relative alla gestione di se');
    • quello legato all'inclusione sociale che, comporta lo sviluppo di un'autonomia emozionale e della relazione con gli altri attraverso il ripristino delle proprie diverse competenze sociali;
  2. quello delle competenze lavorative; ovvero, stare nel mondo del lavoro. Questo, presuppone un lavoro adeguato per favorire lo sviluppo del senso di responsabilità nei contesti lavorativi e l'acquisizione delle competenze tecniche necessarie alla pratica lavorativa.
  3. basare il progetto personalizzato di ciascun ospite, principalmente, sulla considerazione delle sue peculiari potenzialità.
  4. prevedere più azioni in contesti differenti. Questo significa applicare un intervento circolare che lavori su differenti aspetti e che abbia come fulcro del lavoro, il raggiungimento dell'autonomia dell'ospite.

Non creare delle realtà illusorie

L'integrazione degli interventi formativo-lavorativi ed artistico-espressivi è legata ad un aspetto fondamentale, ovvero quello di "non creare delle realtà illusorie, riproponendo una generale sfiducia nelle possibilità reali di cambiamento sociale ed agendo una funzione di tutela nei confronti di una normalità che, escludendo la diversità, diventa omologazione, rigida ed auto- referenziale". Infatti, l'esperienza artistico-espressiva è in grado di smuovere svariate modalità di contatto interpersonale, vissuti psicofisici e di far entrare l'individuo nel mondo dei sentimenti in modo più consapevole, promuovendo capacità di espressione e di adattamento al mondo circostante ma tutto questo deve trovare la giusta collocazione in uno spazio reale, interpersonale e sociale.
Quindi, è importante che il progetto educativo miri alla collocazione della persona con disagio psicosociale all'interno dello spazio sociale così da recuperare un'idea di "arte" capace di favorire processi di cambiamento e di promozione del benessere che non facciano distinzione tra sani e malati.

La rete territoriale

Società cooperativa sociale "IL CAMMINO"

La cooperativa è stata promossa nel 1993 dal Dipartimento di Salute Mentale della ex USL BA/13 con cui ha stipulato un protocollo d'intesa per gli aspetti legati alla riabilitazione ed al re-inserimento lavorativo degli utenti dello stesso DSM. Negli anni ha sviluppato la sua attività mettendo a punto dispositivi in grado di favorire percorsi di re-inserimento lavorativi tali da consentire l'intrapresa di attività di lavoro autonomo non più con la costituzione di nuove società, ma con l'apertura di Sezioni produttive locali della stessa cooperativa.
www.ilcammino.eu


Società Cooperativa Sociale "AL.I.C.E. ALTERNATIVE INTEGRATE CONTRO L'EMARGINAZIONE"

La mission di AL.I.C.E è favorire la riabilitazione sociale e culturale e l'integrazione lavorativa delle persone con disagio attraverso la gestione di servizi di supporto psicologico e socio-pedagogico, educativi e formativi orientati a fornire una risposta innovativa ed efficace ai bisogni sociali espressi dal territorio.
www.cooperalice.eu


Associazione di Promozione Sociale "ATLANTIDE – La città ritrovata"

L' associazione di promozione sociale "Atlantide – la città ritrovata" non lucrativa, ispirata a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia, nasce grazie al contributo di "Principi attivi" della Regione Puglia. Il gruppo integrato è composto da giovani e adulti, alcuni provenienti dall'area del disagio psichico, ed è supportato - in un ottica di formazione permanente - da esperti esterni nelle aree d'interesse dell'associazione. L'associazione intende promuovere e sviluppare un reale percorso d'inclusione sociale attraverso azioni di supporto socio-pedagogico e di mediazione artistica orientate alla ricerca di un'autonomia consapevole e progettuale.
www.atlantideaps.eu


Associazione "Gruppo di Acquisto Solidale SOLIDARIA"

L'Associazione non ha fini di lucro ed ha per scopo l'operare nel campo sociale e cooperativistico al fine di promuovere:
- il consumo e la diffusione di prodotti biologici, naturali, eco-compatibili;
- il sostegno dei piccoli produttori biologici stabilendo con essi rapporti diretti che garantiscano un'equa rimunerazione;
- la solidarieta' tra i soci.

Filosofia Operativa

Meno "malattia" più persona

allontanando una qualsivoglia forma assistenziale e di intrattenimento per gli ospiti e creando relazioni vere e funzionali di scambio e riconoscimento reciproco


"Luogo"

"Luogo" aperto e "luogo" risorsa di scambio in entrata e in uscita, di abbattimento di paure e ignoranza, cantiere produttivo di lavoro, creatività e sviluppo locale


Realtà del territorio con il territorio

entrare nel territorio e lasciare entrare il territorio nei suoi "luoghi fisici e creativi"


Spazio di crescita individuale e collettiva

dove promuovere e sviluppare progettualità, interventi di economia solidale e partecipazione attiva finalizzati a creare una nuova comunità accogliente e pro-attiva, un tessuto sociale partecipato e corresponsabile e ad abbattere discriminazioni e pregiudizi


Luogo di autonomia

dove acquisire e mettere in pratica abilità e capacità legate al quotidiano personale e sociale


Luogo di professionalizzazione

dove riconoscere le proprie abilità nascoste e non ancora conosciute, creare sinergie, rivitalizzarle e renderle competenti per entrare nel mondo del lavoro e/o inventarsi un lavoro


Luogo di cultura

nel quale si restituisce all'arte e alla cultura la sua funzione sociale e di CURA


"Fare con"

al fine di promuovere il benessere della persona con dis-agio è necessario che tutti gli attori del processo educativo, in particolar modo la famiglia e il gruppo amicale, siano in sinergia ed operino ottimizzando risorse e competenze.

Il Programma Educativo Personalizzato

Alice in Cammino vuole farsi portavoce

di chi non considera il disagio psicosociale, la povertà, l'appartenenza ad altre culture solamente come un problema, come luogo del dolore e della sofferenza, ma come uno spazio nel quale recuperare creatività, solidarietà, senso di appartenenza, diritto di cittadinanza e diritto ad una informazione libera, partecipata e dal basso; è per questo che il piano educativo si colloca nell'ottica di una presa in considerazione delle tipicità di ognuno all'interno dei diversi contesti, per poter agire sugli stessi ed attivare un'interazione dinamica con l'ambiente.
Un'équipe di lavoro, costituita da diverse figure professionali (educatori,psicologi,maestri d'arte) insieme agli ospiti della struttura, si impegna nella costruzione di percorsi psicosociali di integrazione sociale: formativo-lavorativa e culturale.


L'ottica

sulla quale è improntato il lavoro è quella dell'attuazione di un percorso di recupero del Se',considerando principalmente il piano espressivo-emozionale e l'idea di cittadinanza, tenendo a mente, sempre, che il diritto di esistere ed il sentimento del diritto di esistere, sono gli aspetti fondamentali che struttureranno ogni intervento.


L'équipe di riferimento

attraverso una serie di attività, ricopre il ruolo di mediatrice atta a riconnettere il piano cognitivo-emozionale con gli aspetti concreti di vita, condividendo l'obiettivo fondamentale di finalizzare ogni esperienza a livello formativo, lavorativo, artistico-espressivo, all'attivazione di uno scambio reale con il mondo.

 

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Perchè "Alice in Cammino"?

Alice è in cammino

Alice è in viaggio. Alla ricerca di se stessa, di un'identità smarrita. Alice cade all'indietro e balza in avanti, incontra frammenti di sé in ogni personaggio che interroga. Curiosa, sofferente e impavida apre tutte le porte, assaggia ciò che trova, si avventura in dialoghi rischiosi.


Alice si guarda attorno

ragiona, si sbaglia nel parlare, manipola le parole in modo da far emergere contenuti nascosti e messi a tacere, subisce una serie di mutamenti, di ingrandimenti e rimpicciolimenti del proprio corpo. Alice capovolge i valori del mondo di superficie, ha timori e ambivalenze, si ritrova immersa in un mare di lacrime, tira fuori rabbie e rancori, ragiona sull'esperienza, riflette sugli altri, non si adegua.


Alice alla fine del viaggio si scopre diversa

ha finalmente trovato il suo modo di essere e la sua visione del mondo; così, nell'autenticità della risposta alla Regina, la bambina torna finalmente ad essere libera.

La nostra Casa Famiglia si chiama così perché intende essere un luogo creativo e di partecipazione nel quale gli ospiti possano riscoprire la libertà di essere se stessi ritrovando confidenza con il proprio universo sentimentale e affettivo, imparando a riconoscere i propri bisogni per trasformarli in diritti da esercitare, creando relazioni solide e significative, mettendo a disposizione le proprie abilità e tornando a desiderare, desiderare e desiderare.

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